Cercare casa: consigli per gli studenti fuori sede



Solitamente è Agosto il mese più inteso per gli studenti che per la prima volta entreranno in una università: test di ingresso, iscrizione e soprattutto la ricerca della casa rendono questo periodo piuttosto complicato. Ma come cercare un alloggio in una città spesso molto grande (come Roma o Milano) scegliendo la giusta posizione e sopratutto evitando di spendere cifre troppo alte?

Troppo spesso capita che i neodiplomati debbano rinunciare agli studi universitari per colpa degli affitti proibitivi delle grandi città. Le famiglie però spesso ignorano la possibilità di richiedere i contributi offerti dalle ADISU (gli enti regionali per il diritto allo studio). Tra i vari contributi previsti, oltre alle classiche borse di studio c’è la possibilità per le matricole universitarie di richiedere un posto letto in una residenza universitaria spesso adiacente all’ateneo che si vorrà frequentare. Ovviamente il bando prevede specifici requisiti relativi al merito nonché al reddito.

Naturalmente chi non è in possesso dei requisiti necessari dovrà ripiegare su un alloggio privato. Solitamente gli studenti preferiscono prendere in affitto una stanza doppia o singola in quanto molto più economica rispetto ad un appartamento. I prezzi di un posto letto oscillano, nelle grandi città, dai 250 euro per una doppia fino ai 500 euro per la singola. Ovviamente l’ambiente che si viene a creare in un appartamento affittato a più studenti ha i suoi pregi (in quanto stimola la socializzazione) ma d’altro canto è caratterizzato troppo spesso da incomprensioni e litigi.

Per queste ragioni alcuni studenti preferiscono rifugiarsi in un monolocale; in questo caso però i prezzi salgono ulteriormente, si può infatti arrivare a 700 euro per un monolocale non troppo lontano dal centro della città. A questa cifra bisogna aggiungere poi il costo per il trasloco; nel caso dei traslochi in grandi città come Roma e Milano i prezzi salgono vertiginosamente.

Insomma scegliere l’abitazione in cui passare almeno cinque anni lontano dalla propria famiglia non è semplice e i fattori da considerare sono molteplici. Senza dubbio non si può non considerare il fattore “vicinanza” all’università e nonché la disponibilità di trasporti pubblici (tram, metro, autobus ecc..). D’altro canto zone ben collegate avranno prezzi medi più alti e certamente il risparmio economico è un punto fondamentale per gli studenti fuori sede. Basti pensare che i costi medi delle stanze singole nelle città universitarie si aggirano attorno ai 430 euro mensili, il tutto senza calcolare le bollette e le spese di condominio. Infine non bisogna dimenticare di richiedere al proprietario un contratto regolare, altrimenti si rischia l’esclusione dai concorsi per eventuali borse di studio.